Biotech in Italia

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Nonostante la difficile situazione economica che le imprese italiane stanno affrontando ormai da troppo tempo, anche quest’anno quello delle biotecnologie si conferma come un settore industriale estremamente dinamico e in grado di produrre risultati importanti.


In Italia, sono 422 le aziende impegnate in attività di R&S nel campo delle biotecnologie. Tra queste, più della metà (264) rientrano nella definizione di impresa pure biotech, adottata dal Centro studi internazionale sulle biotecnologie di EY. Nonostante una marginale diminuzione del numero delle imprese, l’industria biotech italiana si classifica al terzo posto in Europa, dopo la Germania e il Regno Unito, per numero di aziende pure biotech, rappresentando una realtà molto competitiva, che non solo è stata protagonista di una crescita straordinaria nell’ultimo decennio, ma che continua a mostrarsi capace di superare la natura ciclica tipica di altri settori industriali.

 

Il fatturato complessivo del settore, pari a € 7.050 milioni, è sostanzialmente stabile, mentre gli investimenti in R&S sono cresciuti a €1.517 milioni, con un aumento dello 1% rispetto all’anno precedente. Il numero di addetti in R&S ammonta a 6.672, con una piccola diminuzione (-1%). Nel nostro Paese, il 77% delle aziende che operano nel settore delle biotecnologie sono di micro e piccola dimensione (avendo, rispettivamente meno di 10 e di 50 addetti).  


Applicando l’analisi per dimensione alle sole imprese pure biotech, tale percentuale aumenta allo 88%, a riprova del fatto che la forza trainante dell’industria biotech italiana è costituita dalle tante PMI e start-up che vivono di ricerca.

 

Leggi il Rapporto sulle Biotecnologie in Italia.

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